Buccheri

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Buccheri – Panoramica (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei)

Buccheri (pronuncia /bukˈkɛri/; Bucchièri in siciliano) è un comune italiano di 1 926 abitanti del libero consorzio comunale di Siracusa in Sicilia.

Etimologia

Il nome dell’attuale Buccheri è incerto, potrebbe derivare dall’arabo baqara (بقرة) che significa “vacca”. In particolare una delle varietà della forma plurale di questa parola araba è buqūr (بُقُور), fatto che farebbe propendere appunto verso il significato di “vaccheria” e quindi di “luogo destinato al pascolo dei bovini”; il nome potrebbe essere nato dalla combinazione di “Bous” e di “Hera“, a testimoniare che qui vi pascolavano le sacre vacche di Hera, altri ancora dall’arabo Bukir (allevamento di Buoi) o dal vocabolo siciliano, derivante dalla lingua normanna, usato per indicare i macellai: bucceri (vucceri) – macellaio (da bouchier). Alternativamente potrebbe derivare dal nome ignoto di una persona o da una famiglia araba, che in passato detenevano il comando del luogo.

Altre ipotesi, poco accreditate, sosterrebbero che il nome derivi dal greco antico, dalla combinazione delle parole βοῦς (boûs) e Ἥρα (Hḗrā) come ad indicare il luogo in cui pascolavano le sacre vacche della dea Era. Quest’ultima ipotesi però manca di ricostruzione etimologica valida.

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Buccheri – Panoramica (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei)

Territorio

Buccheri sorge sulle pendici settentrionali del Monte Lauro (987 m s.l.m.), ad un’altitudine di 820 m s.l.m., le parti abitate più alte del paese ricadono nel centro storico del Castello proprio al di sotto del Monte Castello e presso l’abitato di Contrada Piana Sottana che è situato ad un’altitudine di 910 m s.l.m. ed è l’abitato più alto di Buccheri, sulle montagne attorno al paese, è più precisamente sul Monte Calvario è situato il Santuario del S.S. Crocifisso, che essendo rivolto verso l’Etna sovrasta il paese e si gode di un ampio panorama.

Il territorio di Buccheri è molto vasto e arriva fino ad un’altitudine di 180 m s.l.m. proprio in contrada Rizzolo. Dal Monte Castello nelle giornate serene e senza foschia, si gode un ampio panorama che va dal golfo di Catania fino ai monti di Enna e Caltanissetta. Inoltre sempre durante le giornate serene e senza foschia dal Monte Contessa (parte di sopra, dove sono situate le antenne della Nato), si gode un ampissimo panorama che va dal golfo di Catania fino alla parte interna della Sicilia.

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Buccheri – Capanno pastorale (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei)

Storia

Il territorio intorno è ricco di testimonianze archeologiche che dimostrano la presenza dell’uomo in antichissima data: una serie di capanni pastorali, costruiti con tecnica megalitica ricordano tale presenza. II mito ricorda poi che in queste contrade il pastore Dafni pascolava i suoi armenti e quelli degli dei, al suono del flauto. Collocata lungo le pendici del monte Lauro (987 m s.l.m.) vide insediarsi sul suo territorio Siculi, Romani, Bizantini e Arabi.

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Buccheri – Colle del castello (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei)

Furono i Normanni a colonizzare il territorio ed edificarono il castello sul colle.

Questo presentava due torrioni a difesa dell’ingresso principale rivolto a Sud-Est e una torre centrale, il mastio. Di questo castello restano oggi alcuni importanti resti. I primi signori di Buccheri, di cui si ha notizia, furono i Paternò, che si insediarono nel 1088. Nel 1282 il borgo, già sviluppatosi attorno al castello, passò ad Alaimo di Lentini, investito della contea da Pietro III di Aragona: il protagonista dei Vespri siciliani vi risiedette saltuariamente insieme alla moglie Macalda di Scaletta. Dagli Alaimo di Lentini il feudo passò alla famiglia Montalto. Primo barone di Buccheri fu Gerardo Montalto, investito nel 1313. Dopo due secoli la signoria del paese passo alla famiglia Morra, e da questa agli Alliata-Villafranca, che governarono fino al 1812.

Il primo nucleo del paese è costituito dalle casette costruite attorno al castello e nell’area lungo il crinale del colle verso est, coincidente con l’attuale quartiere della Badia e del Casale. Qui fu fondata nel 1212 la Chiesa di S. Antonio; nel 1453 il monastero di S. Benedetto e intorno a questa data l’antica Chiesa di S. Maria Maddalena, presso l’ingresso est del paese. Nel corso del XVI e XVII secolo il paese crebbe lungo il pendio sud del castello. Tale tendenza fu accentuata dopo il terremoto del 1693, che distrusse il paese quasi totalmente.

Il centro fu ricostruito sullo stesso sito, ma verso la sottostante valletta, allora attraversata da un canale d’acque, che fu ricoperto verso il 1770. Dopo il terremoto la Chiesa di S. Antonio fu direzionata verso sud (in origine guardava a nord) e la chiesa della Maddalena spostata nell’attuale sito. La chiesa di S. Antonio domina il paese dall’alto di una scenografica scalinata (costruita nel 1911). Nell’interno a tre navate si possono ammirare due interessanti quadri di Guglielmo Borremans dipinti nel 1728, un bel paliotto d’altare cinquecentesco nell’altare della navata sinistra. La chiesa di S. Maria Maddalena risale al ‘400 ed era situata prima del terremoto, ad est del castello, sul colle detto della chiana.

Fu ricostruita nel sito attuale lungo l’asse viario della via Vittorio Emanuele. La facciata si deve all’architetto buccherese Michelangelo Di Giacomo, che vi lavorò fino al 1750. Nell’interno e nella navata di destra è collocata la statua marmorea della Maddalena, scolpita nel 1508 da Antonello Gagini. La chiesa Madre ha una facciata incompleta; notevole nell’altare centrale un crocifisso ligneo del XVI secolo, una tela seicentesca raffigurante San Michele nella navata sinistra e un quadro raffigurante Sant’Ambrogio, patrono del paese, della metà del secolo XVIII.

Isolato su un modesto poggio a ovest del paese, è il piccolo ma suggestivo Santuario della Madonna delle Grazie (sec. XVII-XVIII), un tempo cenobio di Frati eremiti. A otto km da Buccheri, in direzione: di Lentini, si incontra la Chiesa di S. Andrea, edificata verso il 1225 per iniziativa di Federico II. È in stile gotico, ad una navata, con ingresso originario ad ovest, per i monaci del convento annesso, e a nord per i fedeli. È uno degli esempi migliori di architettura religiosa del periodo svevo.

Ritornando a Buccheri, da piazza Loreto si raggiunge la grotta di S. Nicola, una chiesa cristiana scavata nella roccia di fondazione antichissima: e ricoperta di affreschi di cui si vedono le tracce ancora oggi. Sull’altipiano del monte Lauro, che sovrasta il paese, sono ancora visibili le numerose neviere, attive fino ai primi decenni di questo secolo. Numerosi rifugi di pastori a pianta circolare e costruiti con blocchi squadrati di pietra nera sono le tracce più appariscenti dell’antica civiltà agropastorale iblea.

Monumenti e luoghi d’interesse

  • Chiesa di Sant’Antonio Abate, festa: 17 gennaio; festa Madonna della Provvidenza: prima domenica di luglio. Ricca di elementi barocchi, come ad esempio la lunga e ripida scalinata.
  • Chiesa di Sant’Ambrogio, festa: 7 dicembre.
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena (S. Francesco di Paola), festa: prima domenica di agosto. Costruzione barocca con facciata del 1708, opera di Michelangelo di Giacomo.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, festa: prima domenica di settembre.
  • Chiesa del SS. Crocifisso.
  • Chiesa di Sant’Andrea, a 7 km da Buccheri e l’area naturalistica di contrada Stretta.
  • Resti del Castello: vi dimorarono Alaimo e Macalda di Lentini e la famiglia Montalto.
  • Casa Russo.
  • Fontana dei canali.

Cultura

Eventi

  • Medfest, festa medievale, primo fine settimana in seguito al ferragosto;
  • “Oro degli Iblei”, alla scoperta dei tesori di Buccheri, ultimo fine settimana d’ottobre;
  • U Passiu Santu, settimana di Pasqua;
  • “I Sentieri di Maggio”, trekking ed escursioni naturalistiche nel mese di maggio.
  • Dopo i successi acquisiti da diversi produttori locali, soprattutto di Olio Extravergine d’Oliva, il Comune di Buccheri ha patrocinato un evento di caratura internazionale, denominato “Fuoco Food Festival”, pensato e realizzato dall’Associazione SiciliaAmore e diretto alla promozione dei prodotti d’eccellenza del territorio Ibleo e oltre.

Economia

Il paese conta una discreta attività agricola nota soprattutto per la produzione di Olio da olive di Tonda Iblea. Nel 2015 Buccheri diventa la Capitale Mondiale dell’Olio Extravergine di qualità nell’ambito del prestigioso concorso internazionale “Sol d’Oro” di Verona. Dal giugno 2013 l’Amministrazione Comunale ha spinto in modo significativo sullo sviluppo di un’economia legata al Turismo Naturalistico e Gastronomico.

Curiosità

Sul territorio comunale in contrada Pisano esistono gli unici esemplari al mondo (250 circa) di Zelkova sicula. Nei boschi del paese sono presenti Daini, Caprioli e i Maiali neri dei Nebrodi. A 8 km dal Centro di Buccheri in direzione Lentini si trova il geosito carsico Gole della Stretta

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