Terravecchia – La Chiesa di San Giovanni Battista

chiave di volta
pianta della chiesa di san giovanni battista
Pianta della Chiesa di San Giovanni Battista

Tra il 2009 e il 2012 sono state avviate le ricerche nella chiesa di San Giovanni Battista.

La chiesa è ubicata in prossimità del castello, ai piedi del donjon (ossia la torre più antica); è possibile che la chiesa inizialmente facesse parte del complesso del castello, il che potrebbe spiegare il fatto che ancora agli inizi del ‘300 non sia citata dalle Rationes decimarum (le decime riscosse dai collettori papali per la chiesa di Roma), successivamente con l’ampliarsi dell’abitato potrebbe aver mutato destinazione e potrebbe avere assunto una funzione nuova rispetto all’abitato.

L’edificio ritrovato, infatti, è stato attribuito al ‘500 ed è stato considerato frutto di una ricostruzione.

E’ possibile che a seguito del terremoto del 1542 la chiesa fosse stata danneggiata, che i danni fossero stati riparati e sui resti del crollo dei tetti, fosse stato edificato l’altare ritrovato, che poggia su uno strato di tegole frammentate.

Il grande terremoto del 1693 potrebbe aver causato alla chiesa crolli irrimediabili tanto che al sisma seguì l’abbandono mentre la pietra delle murature dell’edificio fu recuperata per le costruzioni della nuova Giarratana.

Le ricerche eseguite hanno permesso di definire le dimensioni della chiesa che misura m 20,50 x 12.

Si ipotizza che essa fosse completata da edifici annessi e forse da un’area cimiteriale.

basi delle colonne
Basi d’impianto delle colonne

Lo spazio interno era ripartito e scandito da colonne delle quali restano le basi d’impianto.

Tre cappelle erano presenti sul fondo: quella centrale di maggiori dimensioni e le laterali di minori dimensioni.

All’angolo sud-ovest è stata riconosciuta l’imposta di una scala che consentiva l’accesso ad una torre campanaria quadrangolare.

Nell’angolo nord-est è stata individuata una cappella laterale.

Sulla facciata occidentale si trova un portale d’ingresso decentrato impostato su pilastri; un altro portale d’ingresso è stato riconosciuto sul lato nord.

Il portale ovest si apriva su un forte declivio che veniva superato con una scalinata che forse si biforcava su un lato per favorire l’accesso dal lato nord.

L’ampio ingresso, rivolto verso i quartieri abitativi, ha fatto supporre agli scavatori un’evoluzione dell’edificio forse in chiesa parrocchiale.

All’interno di S. Giovanni Battista sono stati ritrovati alcuni monumenti funerari ancora in situ con elementi dei corredi e numerosi resti della decorazione architettonica a motivi vegetali e geometrici che documentano un decoro ricco e diversificato, ottenuto a bassorilievi secondo schemi della fine del Rinascimento e della prima età barocca; qualche frammento di decorazione, con soggetti zoomorfi potrebbe essere più antico.

Il manufatto più interessante pare essere un concio d’arco decorato nell’area frontale con la testa di un angelo dai lunghi capelli ondulati.

chiave di volta
Chiave di volta di un arco nella Chiesa di San Giovanni Battista

Si tratta di una figura che verrà ampiamente riprodotta nel ‘700 riprendendo evidentemente un patrimonio di immagini caro alle popolazioni sopravvissute al terremoto.

I tratti decorativi dell’angelo documentano come i caratteri del barocco facessero parte del patrimonio culturale delle comunità locali. Nel complesso lo studio della chiesa di S. Giovanni Battista è appena cominciato, la prosecuzione delle ricerche potrà fornire ulteriori dati e lo studio sistematico dei monumenti funerari e dell’arredo architettonico potranno riservare molte sorprese.

COMUNE DI GIARRATANA – Ufficio Turismo

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