Iblei

iblei veduta dell'altipiano ibleo

Iblei – L’area iblea è una mirabile sintesi di caratteristiche che la rendono meta di un turismo colto e raffinato, attratto dalle sue innumerevoli peculiarità che la differenziano dal resto dell’Isola.
Incrocio fra culture del nord Europa e nord Africa, fra Oriente ed Occidente, sul suo territorio si sono stratificate le testimonianze di grandi civiltà del passato come GreciRomaniBizantiniArabiNormanniSveviAngioiniAragonesi, che ci hanno lasciato un patrimonio culturale ed architettonico immenso e variegato.

iblei palazzolo acreide zona archeologica akrai teatro greco

Iblei – Dopo lo spaventoso terremoto del 1693, vi fu il fiorire di incantevoli architetture settecentesche dell’originalissima arte barocca siciliana, ad opera di valenti architetti come Rosario Gagliardi e Vincenzo Sinatra. Essi, con grande maestria riuscirono ad esprimere l’anima di questa terra e la cultura delle civiltà che nei millenni la abitarono. Dal nudo e tenero calcare color dell’oro, si ricavarono magistrali capitellifastose colonnemensoloni ricchi di figure allegoriche e grotteschechiese possenti ma, al tempo stesso, agili e slanciate verso il cielo, quasi a volerlo sfidare. Un plasticismo voluttuoso e musicale, un cromatismo che ci riporta all’Andalusia: un patrimonio che ci ha permesso di entrare nella prestigiosa World Heritage List Unesco.

iblei palazzolo acreide chiesa dell'annunziata

Iblei – Volgendo lo sguardo alle peculiarità del territorio, invece, viene subito da pensare alla sintesi naturalistica e paesaggistica tra continente europeo ed africano: altipiani calcarei steppici, tipici del paesaggio nordafricano, garighe, profondi canyons (detti “cave”), boschi di querce e lecci o pini. Una natura in molti punti ancora incontaminata, come testimoniano le varie riserve naturalistiche orientate della zona.

iblei pantalica ferla

Iblei – Come non parlare, poi, dei vari musei etnoantropologici iblei, del loro immenso contributo volto alla salvaguardia di tutti gli aspetti della civiltà contadina e alla loro fruizione, della passione e lo spirito di abnegazione di chi li ha realizzati e li gestisce, tra mille difficoltà e intoppi burocratici; luoghi della memoria, come la Casa-museo di Antonino Uccello a Palazzolo Acreide, I luoghi del lavoro contadino – un interessantissimo itinerario etnoantropologico intercomunale tra Buscemi e Palazzolo Acreide realizzato da Rosario Acquaviva – e altri musei che rendono questa zona la più ricca da questo punto di vista, rispetto al territorio siciliano e forse italiano.

palazzolo acreide casa museo antonino uccello

Vi sarebbe ancora tanto da dire, ma l’invito è quello di visitare questo territorio dalle mille sfaccettature e umori, di immergervi in esso e fare, oltre che un viaggio fisico, un viaggio interiore… un viaggio nella memoria.

Il Centro Studi Iblei nasce con l’intento di studiare, valorizzare e divulgare questo immenso patrimonio culturale, naturalistico, archeologico, storico, artistico ed etnoantropologico del territorio e la figura e l’opera di mio zio, il mai troppo compianto Antonino Uccello.

Ci si avvale principalmente di strumenti informatici quali un network di siti internet, un sistema multimediale di navigazione tra i vari documenti inerenti l’area iblea, una bibliotecafototecavideotecaaudioteca sulla zona e sull’opera di Antonino Uccello.

la sede del centro studi iblei

Per informazioni: www.centrostudiiblei.org – info@centrostudiiblei.org

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